Il primo e secondo Workshop riguardano il tema di quest’anno.
Il suolo riveste una grande importanza nella lotta ai cambiamenti climatici:
Serbatoio di carbonio
Il suolo è uno dei più grandi depositi naturali di carbonio del pianeta. Attraverso la materia organica (residui vegetali, microrganismi), immagazzina grandi quantità di carbonio, contribuendo a ridurre la CO₂ presente nell’atmosfera.
Riduzione dei gas serra
Un suolo sano e ben gestito limita il rilascio di gas serra come CO₂, metano (CH₄) e protossido di azoto (N₂O). Pratiche agricole sostenibili aiutano a mantenere il carbonio nel suolo invece di bdisperderlo nell’aria.
Regolazione del ciclo dell’acqua
Il suolo assorbe e trattiene l’acqua piovana, riducendo il rischio di alluvioni e siccità. Questa funzione è cruciale in un contesto di eventi climatici estremi sempre più frequenti.
Supporto alla biodiversità
Nel suolo vive una straordinaria varietà di organismi (batteri, funghi, insetti) che contribuiscono alla fertilità e alla stabilità degli ecosistemi, rendendoli più resistenti ai cambiamenti climatici.
Sicurezza alimentare
Suoli fertili e sani garantiscono una produzione agricola stabile e sostenibile, fondamentale per nutrire la popolazione mondiale in un clima che cambia.
Adattamento ai cambiamenti climatici
Un suolo ricco di sostanza organica è più resiliente: resiste meglio all’erosione, alle alte temperature e agli stress idrici, aiutando gli ecosistemi e le comunità umane ad adattarsi.
Le foreste dal loro canto contribuiscono a:
Assorbimento della CO₂
Le foreste agiscono come veri e propri pozzi di carbonio: attraverso la fotosintesi assorbono anidride carbonica (CO₂) dall’atmosfera e la immagazzinano nel legno, nelle foglie e nel suolo. In questo modo contribuiscono a ridurre la concentrazione di gas serra responsabili del riscaldamento globale.
Regolazione del clima
Le foreste influenzano il clima locale e globale. Rilasciano vapore acqueo nell’atmosfera, favorendo la formazione delle piogge, e aiutano a moderare le temperature, riducendo le ondate di calore.
Protezione del suolo e delle risorse idriche
Le radici degli alberi prevengono l’erosione del suolo e le frane, mentre il suolo forestale trattiene l’acqua, riducendo il rischio di alluvioni e siccità, fenomeni sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico.
Biodiversità e resilienza degli ecosistemi
Le foreste ospitano la maggior parte della biodiversità terrestre. Ecosistemi ricchi e diversificati sono più resilienti, cioè più capaci di adattarsi e resistere agli impatti del cambiamento climatico.
Benefici sociali ed economici sostenibili
Una gestione forestale sostenibile fornisce risorse rinnovabili (legno, cibo, medicinali) e mezzi di sussistenza per milioni di persone, riducendo la pressione su attività più inquinanti.
Focus sul continente africano
La quinta edizione di School Workshop on Climate Change sarà anche l’occasione per aprire i riflettori sul continente africano messo a dura prova dalle conseguenze dei cambiamenti climatici in atto in particolare per le conseguenze sociali sulla popolazione.
Il terzo Workshop racconta il continente africano alle prese con le trasformazioni ambientali e sociali legati ai cambiamenti climatici
Ciclo degradativo
- La deforestazione espone i suoli vulnerabili e la degradazione del suolo riducendo la capacità della vegetazione di crescere crea un ciclo di impoverimento ambientale, con meno alberi che catturano carbonio e suoli che si degradano sempre di più.
Impatto sulle comunità
- Questi cambiamenti limitano la produzione agricola, aumentano l’insicurezza alimentare, spingono migrazioni climatiche e accrescono i conflitti per risorse sempre più scarse. Anche infrastrutture fondamentali come l’accesso all’acqua potabile ne risentono pesantemente
L’appuntamento è con “CasaBio” in Senegal, un centro di formazione e sviluppo sostenibile nella regione della Casamance, a Bagadadji, guidato dall’italiana Francesca Bove, che promuove l’agroecologia, la permacultura, l’economia circolare e la formazione professionale per creare lavoro e contrastare la povertà, con un’iniziativa collegata anche alla trasformazione dei rifiuti in biochar (Univers Casa Bio). L’obiettivo è raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 attraverso la collaborazione Italia-Senegal.
Un collegamento diretto “on line” con la regione del Senegal consentirà agli studenti che parteciperanno allo School Workshop di poter ascoltare dalla voce diretta dei protagonisti che convivono e lottano quotidianamente con gli effetti dei cambiamenti climatici in atto e che hanno detto “NO alla deforestazione”.
Nell’edizione 2026, in collaborazione con il Lions Club Eboli Battipaglia host – distretto 108 Ya sarà ricordata la figura di Saro Wiwa, che ha denunciato lo sfruttamento del suolo del Delta del Niger, abitato dalla minoranza Ogoni e da altre etnie, ad opera delle multinazionali del petrolio le quali hanno agito, senza tener conto dei protocolli di estrazione del greggio rispettosi dell’ambiente, con l’avallo del governo centrale nazionale e dell’esercito. La denuncia di Saro Wiwa, perseguita con metodi non violenti e attraverso un’internazionalizzazione della lotta, permette di riflettere non soltanto sul potere delle aziende petrolifere quanto sul rapporto fra potere e petrolio, che sembra essere una delle chiavi di lettura della storia politica del Novecento, e sulla formazione innaturale, imposta e dai tempi “compressi” dello stato-nazione, sul modello di quello europeo, dei paesi africani all’indomani del processo di decolonizzazione, con tutte le sue inevitabili conseguenze.
Nel mese di marzo 2026 sarà celebrato come “Giusto dell’umanità” con la piantumazione di un albero nel giardino cittadino.


